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IL TROLL

by on ago.13, 2010, under Letteratura Fantasy

Il troll, nella mitologia norrena, è una creatura umanoide che vive nelle foreste del nord Europa.
Trattandosi di una figura evolutasi in un contesto di tradizioni orali e grande dispersione geografica, le sue caratteristiche fisiche e comportamentali non sono codificate con precisione. Normalmente viene descritto come una creatura ruvida, irsuta e rozza, dotata di un grosso naso e di una coda dal folto pelo e con solo quattro dita per ogni mano o piede. In linea di massima, a seconda del filone folkloristico di provenienza, è possibile identificare due tipi di troll: uno di dimensioni giganti e dal comportamento maligno (simile a un orco) e uno di dimensioni umane e dal comportamento benevolo. Si racconta che i troll rubino i bambini alle famiglie mentre dormono e mettano nel letto un altro bambino, oppure un cucciolo di troll.
Alcune caratteristiche attribuite, a seconda del caso, ai troll:
* quando viene colpito dalla luce del sole diventa di pietra: dunque si muove solo di notte o nella foresta fitta.
* ha un carattere il più delle volte malvagio oppure buono ma birichino
* ha un aspetto orripilante (anche con due teste) e può diventare molto violento
* solo i bambini possono vederlo
* solitamente condivide con altri esemplari le caverne naturali presso dei corsi d’acqua che utilizza per bere
La figura del troll ha avuto ampia diffusione anche all’interno della tradizione folkloristica anglosassone, probabilmente in seguito alla prolungata presenza vichinga nelle isole Orkney e Shetland. I troll scozzesi si chiamano trow e sono bassi, invisibili e notturni.Il troll nella letteratura
Nella tradizione tolkeniana, il troll (o “Vagabondo delle Montagne”, secondo la prima traduzione in italiano) è una creatura rozza e malvagia, dedita alla distruzione dei villaggi, al furto del bestiame e alla cattura di incauti viaggiatori, che vengono poi spesso cucinati. Secondo la versione cinematografica, il troll è stupido, ma con una forza spaventosa (infatti nella Tomba di Balin un troll è al guinzaglio di un goblin di Moria).
Nella versione originale (cartacea) è un troll a guidare l’assalto alla compagnia dell’anello nella tomba di Balin. È probabile dunque che Tolkien attribuisse a questo genere di creatura anche facoltà intellettuali non banali. Il punto debole di queste creature è la luce solare; infatti se vengono colpiti dai raggi dell’astro si tramutano in pietra. I troll di Mordor invece, così come gli orchi, riescono, in virtù di un sortilegio di Sauron a marciare grazie all’oscurità innaturale prodotta da Mordor che protegge gli orchi e i Troll dai raggi del sole fino a Minas Tirith, al contrario degli Uruk hai e degli Olog Hai che essendo incrociati probabilmente con uomini, riuscivano a marciare e a correre anche alla luce del sole.
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Gomer.


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